venerdì 12 ottobre 2012

l'allegria di un tè nell'armadio

Amo tutti i fiori
ma qualcuno lo preferisco.
La lavanda ad esempio.
E' un fiore splendido
e del suo profumo non si può dir nulla.
Ogni anno ne raccolgo in grandi quantità
e nascondo il suo profumo in giro per casa.
Basta aprire armadi e cassetti
per ritrovarlo in strane bustine di tè.
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Ho creato profuma armadi a forma di bustine di tè
in ricordo della mia infanzia.
Da piccola mi divertivo a partire.
Mi organizzavo super equipaggiata,
capellino, zainetto, torcia, una corda (non si sa mai), ombrello,
penna, quaderno, biscotti, una borraccia piena di tè e chissà cos'altro.
A volte stavo ore sotto la pioggia protetta dal grande ombrello
come fosse una capanna.
Altre con la mia bicicletta rosa andavo in cerca dell'inizio dell'arcobaleno
convinta che prima o poi l'avrei trovato.
Altre ancora mi nascondevo dentro gli armadi
e con la torcia accesa gustavo tè e biscotti.
Non ho più mangiato tè e biscotti così buoni!
Avere queste bustine di tè negli armadi mi ricorda queste strane avventure
e mi mette allegria.
Per i profuma armadi-cassetti
- fiori di lavanda
- piccoli ritagli di stoffa
- ago e filo
- spago
- forbici

Tagliare la stoffa a forma di bustina di tè
iniziare a cucire i bordi e fissare bene lo spago al centro della parte superiore.
 
riempire la bustina di stoffa con i fiori di lavanda e terminare di cucire.
Nello spago cucire una fetuccia ad anello
che servirà per appendere la nostra bustina alla gruccia
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Io le trovo dolcissime
e perfette da regalare.

giovedì 11 ottobre 2012

coccole vanitose

"E' più facile disfarsi dei vizi
che delle vanità"
{Casanova}
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Eh sì, ammetto che non sò rinunciare ai miei momenti di vanità,
sono ritagli di tempo per stare con se stessi,
coccolarsi e rigenerarsi.
Oggi voglio condividere due dei miei ingredienti di vanità:
scrub alla lavanda
&
sali da bagno alla rosa
Per lo scrub alla lavanda
- 1 barattolo di vetro
- sale fino
- zucchero di canna
- olio di mandorle o olio di oliva
- essenza di lavanda
- fiori secchi di lavanda
In una ciotola unire la stessa quantità di sale fino e zucchero di canna
(ad esempio 3 cucchiai di entrambi);
unire l'olio (2 cucchiai ogni 3 di sale);
l'essenza di lavanda (2 gocce ogni 3 cucchiai di sale)
e i fiori secchi di lavanda a piacere.
Mescolare il tutto e invasare.

{usando sale grosso al posto di quello fino
e essenza di menta al posto di quella di lavanda
si avrà un ottimo scrub energizzante corpo}
 Per i sali da bagno alla rosa
- 1 barattolo di vetro
- sale grosso (quanto serve per riempire il barattolo)
- 1 cucchiaio di olio di mandorle o di oliva
- essenza di rosa
- piccole rose secche (quelli utilizzate per gli infusi o per profumare gli armadi)
Unire tutti gli ingredienti
mescolare bene e invasare.
Totalmente naturali, handmade e con tanti benefici.
Perfetti per regalarci e regalare momenti di vanità.
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lunedì 8 ottobre 2012

semplicemente sweetness

Impacchettare mi diverte.
Ricevere un dono impacchettato con cura a mano
è già un regalo.
Impacchettare con semplicità e dolcezza
magari usando quello che si trova in casa
è il modo che preferisco.
 La delicatezza di questi pachettini
mi piace da matti.
Possono contenere biscotti,
caramelle (come in questo caso),
o qualsiasi altro dono
e perché no, posso essere utilizzate come bomboniere handmade.
Per i pacchetti sweetness:
-carta velina di vari colori
-carta da forno
-cartoncino verde
-stuzzicadenti
-forbici
-colla vinilica
Fare il pistillo del fiore sullo stuzzicadenti (sarà il nostro gambo)
arrotolando un pò di velina gialla con qualche goccia di colla;
unire uno a uno i petali tagliati dalla carta velina rosa.
Dal cartoncino verde tagliare una fogliolina e infilarla nello stuzzicadenti.
 Usare lo stuzzicadenti-fiore per chiudere
le bustine realizzate con la carta forno
e riempite con caramelle, biscotti..
o qualsiasi altro dono.
Con un pennarello bianco
scrivere sulla fiogliolina un messaggio
di auguri o ringraziamento o semplicemente il nome del destinatario.
L'idea in più:
I fiorellini-stuzzicadente
sono perfetti anche per decorare aperitivi o dolcetti
dando colore e vavacità alla tavola.
Très chic!

sabato 6 ottobre 2012

semplicità

Impazzisco per i dettagli,
quelli veri, quelli piccoli.
Umili, silenziosi, non invadenti
ma determinanti.
A volte basta un pezzo di carta, un pò di spago e un fiore di campo.
Altre un fiore delicato in tono con i tessuti,
altre ancora tagliabiscotti di varie forme,
oppure un semplice pompon handmade.
Sono i piccoli dettagli a creare la magia...
e tutto cambia.
Per i pompon:
-carta velina colorata
-spago bianco da cucina
-forbici
Piegare il foglio a fisarmonica (fig.1)
tagliare ai lati arrotondando i bordi (fig.2)
legare il centro con uno spago bianco
e con molta delicatezza sfogliare il pompon aprendolo totalmente (fig.3 e 4)
E rimanendo in tema di semplicità
ecco la mia proposta di centrotavola :
un vaso alto e stretto,
una candela al suo interno
e legato esternamente con un filo di cotone
un solo fiore.
{Se la tavola deve essere preparata con largo anticipo
appoggiare il vaso in un piattino con pochissima acqua.
In questo modo il fiore non rischierà di appassire}

Facile, veloce e deliziosamente dolce...

venerdì 5 ottobre 2012

una seconda opportunità

Capita fare acquisti sbagliati,
ma non ritrovare più lo scontrino quando realizzi l'errore fa innervosire...
Dopo aver montato una panca ikea
l'ho subito guardata piegando la testa a destra e a sinistra,
(brutto segno)
ho cercato di ritrovare quel qualcosa di buono che avevo visto in lei
ma...destra...sinistra...
E ora? Cosa me ne faccio di una panca così bruttina?
Carta vetrata alla mano e via a cercare di donarle una seconda opportunità...
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Questa panca non aveva una storia,
ora ce l'ha.
...in lei il ricordo di un giovedì di follia shabby...
prima e dopo
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Il lavoro non è ancora finito...
sarà una panca con tante storie da raccontare.

P.S. ovviamente ho eliminato quegli orribili piedini neri...

lunedì 1 ottobre 2012

con una torta

Farina,
zucchero, mele,
uova, olio di semi, lievito,
alchermes...
sfornata,
impacchettata
e donata a chi stimo.
Un dono per dire grazie
volutamente povero,
volutamente dolce.
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